{"id":891,"date":"2021-11-17T15:29:42","date_gmt":"2021-11-17T13:29:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.beresheetlashalom.org\/?page_id=891"},"modified":"2021-11-17T15:30:48","modified_gmt":"2021-11-17T13:30:48","slug":"teatro","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.beresheetlashalom.org\/?page_id=891&lang=it","title":{"rendered":"TEATRO"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"891\" class=\"elementor elementor-891\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5eb3e55 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5eb3e55\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-415615b\" data-id=\"415615b\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-62cf18f elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"62cf18f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>IL CONTAGIO DEL BENE<\/p><p>\u00a0<\/p><p>Ogni mattina, quando mi alzo, ringrazio il Cielo per tutto quello che ancora ho. E anche per l\u2019anima che, nella Sua bont\u00e0, mi ha restituito dopo la notte. Nel frattempo mi guardo intorno mentre febbrilmente faccio quello che tutte le mamme del mondo fanno alle 7 del mattino prima del lavoro, prima della scuola, prima della nuova giornata da affrontare e mi auguro di rimanere tutto il giorno \u201cpresente\u201d, sveglia, accorta con tutti e cinque i sensi. So di essere stata graziata di un dono che non pu\u00f2 essere solo per me. So spiegare, so vendere qualunque mercanzia e so che questo dono mi \u00e8 stato dato per portare un messaggio.<\/p><p>Quando c\u2019e tensione in Israele, quando leggo di un\u2019altra donna, in qualche parte del mondo, vittima di violenza, quando vedo immagini di bambini sfruttati spietatamente, di soprusi verso gente debole, sento di dover immediatamente reagire. Mi sembra di vedere il mondo intero sballottato in un\u2019impetuosa, indomabile tempesta e penso: chi pu\u00f2 salvarsi da una burrasca in alto mare? Dai flutti, dal freddo, dalla paura, dalla disperazione? Possono salvarsi coloro che nel corso della vita hanno imparato a nuotare, si pu\u00f2 salvare chi \u00e8 forte, chi ha immaginazione, chi trova un appiglio, chi sente la responsabilit\u00e0 di salvare qualcuno che ama profondamente. Si pu\u00f2 salvare chi sente nostalgia intensa per la propria casa, chi riesce a trovare altri simili a lui, chi si aggrappa a un delfino, chi rinuncia alla sua superbia e accetta di essere aiutato. Operare per la pace significa educare a salvarsi da tutte le tempeste, da tutti gli Tsunami del mondo. Significa insegnare come si fa a togliersi \u201cuna maschera cosi pesante da non poter pi\u00f9 respirare\u201d come dice Mussa, arabo cristiano di Pekiyin del Teatro dell\u2019Arcobaleno. Significa insegnare e allenare giorno dopo giorno formule molto pi\u00f9 importanti e vitali della matematica, della fisica, delle \u201cNano-tecnologie\u201d. Significa addestrare alla sensibilit\u00e0 verso i dolori di migliaia di persone che ancora non hanno una casa, un lavoro e un futuro e vivono nella desolazione, significa insegnare a prendere posizione, a sapersi difendere dal cinismo e dall\u2019indifferenza e a non esserne travolti e a non temere di rimanere soli a causa delle proprie idee. Bisogna mettersi all\u2019opera, crearlo il bene, fabbricarlo e coinvolgere pi\u00f9 persone possibili, contagiare tutti coloro che ci si avvicinano, inondarli di positivit\u00e0, far provare a chi si imbatte in noi, l\u2019ebbrezza del calore, la gioia e la riconoscenza di chi si \u00e8 aiutato, di chi si \u00e8 salvato senza neanche rendersene conto, solo con una parola, con un sorriso o per merito di una carezza sul capo. Educare a essere positivi, al valore e alla freschezza del bene \u00e8 l\u2019unica forza che pu\u00f2 salvare il mondo, l\u2019ultima chance per sconfiggere chi \u00e8 interessato a continuare a vederci disintegrare dalle armi che produce, chi preferisce stanziare somme spropositate per mantenere efficienti 10 mila bombe atomiche invece di finanziare centri di ricerca per i movimenti sismici, per curare il cancro, per risolvere il problema dell\u2019acqua potabile e dell\u2019irrigazione. Siamo tutti responsabili, genitori, nonni, insegnanti, droghieri, benzinai, tutti. Tutti noi piccoli, minuscoli frammenti di cosmo abbiamo la possibilit\u00e0 e il dovere di sforzarci per far calare quella maschera che ci impone la societ\u00e0 in cui viviamo, per poterci guardare in volto. Dobbiamo lasciare da parte le nostre storie personali per costruire una storia comune dove non esistono pi\u00f9 torti n\u00e9 ragioni, dove si ricomincia da capo, uniti contro chi sta cercando di sovvertire i valori che per secoli hanno preservato il mondo, prendendo il buono da ognuno e unendo le forze per costruire. Costruire. Salvare.<\/p><p>Nella Kabbalah \u00e8 scritto che in ogni creatura di D-o c\u2019e una scintilla del suo Creatore. Non tutti sanno di possedere questa scintilla. Alcuni arrivano fino alla fine dei propri giorni senza aver goduto della sensazione straordinaria che si pu\u00f2 provare sentendosi addosso quella scintilla divina. Se tutte queste scintille si incontrassero, il mondo sarebbe illuminato da un\u2019immensa e sfolgorante luce, che annullerebbe le tenebre dell\u2019incomprensione, della prepotenza, dell\u2019egoismo vuoto e distruttivo. Il nostro compito \u00e8 imparare il segreto per far riaccendere e risplendere queste scintille, unirle tutte insieme e ricostruire l\u2019Umanit\u00e0 a Sua immagine e somiglianza! L\u2019umanitas perduta e dissolta nel corso dei secoli.<\/p><p><strong>I ragazzi dell\u2019Arcobaleno hanno iniziato a spargersi nei villaggi della Galilea e creare piccoli gruppi di teatro con bambini e ragazzi pi\u00f9 giovani. Il teatro \u00e8 lo spunto, \u00e8 il pretesto per aprire un discorso, \u00e8 cio che sanno fare, per poter iniziare a diffondere un modo di vivere, come un sasso che si getta nell\u2019acqua e crea cerchi concentrici che si allargano e si moltiplicano. Giovanni Quer \u00e8 il primo pioniere del progetto \u201cShaliach di pace\u201d \u2013 \u201cInviato di pace\u201d. Dopo essere stato una settimana a Betania da Samar cuocendo e distribuendo pane, curando i suoi bimbi nelle loro attivit\u00e0 giornaliere, dopo essere stato qui a Sasa per una settimana, aver partecipato alle attivit\u00e0 del Teatro, della Fondazione Bereshit LaShalom (il cui ufficio \u00e8 collocato paradossalmente e forse divinamente, per buon auspicio, in un rifugio antiaereo di Sasa) dopo aver visitato case cristiane, musulmane, ebraiche, di kibbutz e di moshav, \u00e8 tornato in Italia per raccontare ci\u00f2 che ha visto. Racconta nelle scuole, all\u2019Universit\u00e0 e nelle Parrocchie, che la gente comune qui, il popolo, vive pacificamente, vive di speranza.<\/strong><\/p><p><strong>Abbiamo iniziato a preparare l\u2019Arca. Il diluvio non ci coglier\u00e0 impreparati<\/strong>.<\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL CONTAGIO DEL BENE \u00a0 Ogni mattina, quando mi alzo, ringrazio il Cielo per tutto quello che ancora ho. E anche per l\u2019anima che, nella Sua bont\u00e0, mi ha restituito dopo la notte. 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